Per conoscere incidentalmente i componenti del gruppo, il loro percorso artistico e quali strumenti suonano:

fate click sul musicista!

 

 

 

 

 

 

 

  Suona:  


cornamusa - Bourbonnaise, originaria del centro della Francia


whistles -
flauto di origine irlandese dal beccuccio in plastica colorata o in legno, il cannello è in latta più spesso o legno (cedro nei modelli vecchi) può essere anche in argento.
È munito di 6 fori per le dita



ance etniche - oboi e clarini diatonici di diverse tradizioni popolari


chitarra

percussioni

  ROBERTO AVERSA  

Esordisce alla metà degli anni ’70 con pubblicazioni su alcune riviste di poesia underground: “Una Tazza di Te”, “Camion”. Negli stessi anni (1975/76) collabora assiduamente con il collettivo teatrale "La Comune" di Milano diretto da Dario Fo e Franca Rame.
Nel 1976, insieme a Maurizio Bertani fonda "Caffè Italia", duo di canzone d’autore e politica, molto attivo nel circuito alternativo di quegli anni. Nello stesso anno è iscritto alla SIAE come compositore e autore di testi.
Contemporaneamente socio-redattore di Radio Torino Alternativa, una delle prime radio libere d’Italia, ne cura in particolare le trasmissioni dedicate alla musica e alla cultura popolare, dedicandosi anche a ricerche sul campo e sulla filologia della ballata piemontese.

Alla fine del 1976 fonda il "Roberto Aversa Folkstudio" che, dopo pochi mesi, si trasforma nel primo organico de "La Lionetta".
Fino alla fine degli anni ’70, si dedica anche al teatro per ragazzi, sia come autore di colonne sonore che in qualità di attore, con la "Compagnia del Bagatto" lavorando all’interno della programmazione del Teatro Stabile di Torino.
Nel 1979 insieme a Gianni Vaccarino e, dal 1983 con Silvio Orlandi (entrambi componenti dei "Prinsi Raimund", altro gruppo storico del folk-revival italiano) allestisce un repertorio tradizionale e rinascimentale per duo di strumenti a bordone (cornamusa, ghironda) che rimane attivo fino al 2000.

Nei primi anni ’80, lascia "La Lionetta" e,poco dopo,insieme a Silvio Orlandi, Vince Gioanola e Marina Ugolini dà vita a "Malbruk", gruppo con cui pubblica il Long Playng omonimo nel 1988 (Shirak ML8801).
Contemporaneamente si occupa di ricerche sulle tradizioni popolari e conduce uno studio su “Masche e Settimini delle Langhe” per conto della Università Pro Pace di Bruxelles.

Nel 1996 è promotore della rifondazione de "La Lionetta", sia in qualità di musicista-cantante che in quella di compositore e autore di testi. Ruolo che ricopre a tutt’oggi.
Dal 2001 entra a far parte come cornamusista dell’ "Ensemble del Doppio Bordone" quintetto di ormai consolidata notorietà internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

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  Suona:  


mandolino

chitarra

percussioni

 

  MAURIZIO BERTANI  

Le prime esperienze musicali risalgono al 1976 quando insieme a Roberto Aversa nasce "Caffe' Italia" uno spettacolo di canzoni di composizione (tra il "personale e il politico") rappresentato in scuole, fabbriche, case occupate.
Si avvicina alla canzone popolare e di protesta in seguito all'incontro con Giuseppe Vettori e il "Gruppo del Controcanto" svolgendo una ricerca delle forme di espressività popolare nel contesto urbano e dando vita con altri al "Collettivo di Musica Popolare di Torino”. Inoltre allestisce attività legate al teatro di strada, alle occupazioni dei primi Centri autogestiti, alle prime esperienze delle “radio libere".
Nella stagione teatrale 1976/77 lavora per il Teatro Stabile di Torino come attore-musicista nello spettacolo per le scuole "Se ascoltar mi state "di S. Liberovici e di E.Jona sul recupero delle memorie contadine e operaie di inizio secolo.

Nel settembre 1977 nasce La Lionetta.
Negli anni successivi, oltre alle attività concertistiche, come socio della Coop. "Compagnia del Bagatto" partecipa a diversi lavori teatrali e musicali, ("Le incredibili avventure del Gobbo Tabagnino,"L'albero di Canto") con la partecipazione a varie rassegne di teatro per ragazzi, realizza laboratori per insegnanti e "concerti didattici" per le scuole.
Si iscrive presso la Scuola Civica di Musica al corso per violino e pianoforte complementare. Si iscrive alla SIAE come autore e compositore.
Nell'83, ancora per la Compagnia del Bagatto, compone le musiche originali dello spettacolo "La tigre della Malesia" di Ugo Gregoretti e Laura Malaterra (di cui viene anche edito un 45 giri). In seguito scrive le musiche di "Non aspettatevi nulla dalla fine del mondo" per la regia di Franco Gervasio e per altri spettacoli teatrali della "Compagnia del Bagatto".
A metà degli anni ‘80 si sperimenta in produzioni per sigle, pubblicita' e videoclip in animazione formando un misterioso duo di pop elettronico: “Risi & Crisi”.

Nel 1987 lavora nuovamente per il Teatro Stabile di Torino come assistente musicale nella realizzazione del "Piccolo Principe" di Saint Exupery.
Nell'89 compone le musiche del film "I Pugni in cielo", presentato con il contributo della Regione Piemonte, sulle tematiche delle tossicodipendenze giovanili; lavora in alcuni servizi per disabili del Comune di Torino come consulente di psicomotricita' e di musicoterapia e, in seguito, come educatore, partecipando ad alcune rappresentazioni all'interno della rassegna "Teatro e Altro".
Nel 1995 collabora con il gruppo country-rock "Softails" come mando-violinista.

 

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  Suona:  

basso elettrico

 

  MICHELE SALITURO  

Componente del gruppo dal 1997.
Ha cominciato la propria formazione studiando e interpretando le musiche folcloriche e di autori del folk revival dei paesi latinoamericani.
Con la costituzione nel 1981 del gruppo “Alverman” dirige il proprio l'interesse verso le musiche folk europee e mediterranee.
Il vasto ventaglio di sonorità e strumentazione impiegato in questa esperienza ha dato origine ad una proposta di musiche originali registrate in studio nel 1983, senza poi pubblicazione.
In questo periodo suona violino, violoncello, chitarra, buzuki, kemence.

Nel 1984 costituisce con altri il gruppo “Addò va”, con cui ha ripercorso la tradizione del sud dell’Italia: concerti, musica-cabaret, animazione ed in particolare il recupero delle antiche “serenate sotto al balcone” riproposte per Torino e dintorni.
Oltre al violino, in questo periodo si dedica ad alcuni strumenti tradizionali del sud, mandoloncello e chitarra battente.

Nel 1986 torna al sudamerica, fonda gli "Umami" con cui studia e propone il folklore delle Ande suonando charango, arpa e violino.
Poco più tardi si costituisce "Raiz Latina" in cui suona il basso elettrico su musiche afrolatine, nel 1989 si chiude questa esperienza.
Partecipa dal 1991 al 1993 al gruppo torinese “Masche” il cui repertorio originale è ispirato alla musica etnica balcanica e mediorientale insieme ad elementi pop-rock.
Suona strumenti a corda tradizionali mediorientali: oud e saz.
Dal 1997 al 2002 aderisce all’”Orchestra Svoboda” dove suona violino, flauto di pan e darbuka, nel repertorio del gruppo si fa riferimento alla musica balcanica insieme a contaminazioni.
Dal 2000 fino al 2006 fa parte del gruppo "Mishkalè" che propone un repertorio di musiche klezmer e balcaniche miscelate con musiche della tradizione italiana suonando chitarra, violino e darbuka.

Sempre dal 2000 partecipa al gruppo "Argilla" rivolto allo studio e rielaborazione di musiche mediterranee e mediorientali , suona violino, darbuka, percussioni.

Negli anni ha collaborato come musicista a diversi lavori in ambito teatrale: con la compagnia torinese “Assemblea teatro” (1990-91), con la Compagnia di cabaret “I soggetti” (1988), eseguendo musiche live e realizzando composizioni originali per performance di danza contemporanea e teatro-danza.

 

 

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  Suona:  

batteria


darbuka
- tamburo dalla caratteristica forma a calice ad una pelle in uso tradizionalmente nei paesi dell'area islamica, produce un suono molto squillante insieme a un basso abbastanza profondo. Viene utilizzato sia in lega metallica che in terracotta con vari tipi di pelli: animali o sintetiche.


tubeleki
-
tamburo dalla forma simile al darbuka in uso soprattutto in Turchia con corpo in metallo e una pelle naturale o sintetica, di dimensioni variabili, dalle più piccole con suono acuto a alle più grandi con suoni profondi.


tabla
- percussioni tradizionali indiane costituite da una coppia di tamburi ad una pelle di grandezza diversa. Un tamburo è in legno e posside dimensioni ridotte rispetto all'altro che è in metallo e l'abbinamento dei suoni squillanti dell'uno con quelli profondi dell'altro producono una grande ricchezza ritmica dello strumento. La vasta gamma di suoni diversi che producono le tabla ne fanno uno degli strumenti a percussione più difficili e completi.

  LUCIO MOLINARI  

Componente del gruppo dal 1998.
Fin da giovanissimo si dedica allo studio e alla pratica della batteria jazz.
Inizia a formarsi con alcuni gruppi di sperimentazione musicale e teatrale dell’area torinese avvicinandosi alle percussioni etniche orientali e africane.
Nel 1989 aderisce al gruppo “No strange”, band neopsichedelica con cui realizza tra il 1990 e il 1993 alcune compilation ed un album (“Punto zero n. 3” Toast Record - 1990, “Who are them?” Face Records - 1991, “Flora di aromi” Toast Records - 1991).

Successivamente si interessa allo studio e all’applicazione di ritmiche tribali afro e non solo, riviste ed elaborate per un progetto rivolto alla danza di espressione corporea, che ha preso forma con il nome di “Tao-ba-to ensemble” un laboratorio di ricerca che ha unito musica elettronica, percussioni acustiche, danza.
Da questo interesse per i suoni “etnici” e alla personale visione delle potenzialità multiformi che le percussioni possiedono, soprattutto quelle mediorientali, insieme ad un uso della batteria molto “ridimensionato” partecipa alla nascita nel 1994 del gruppo “Charta de Mar”, gruppo che riunisce diversi musicisti dell’area folk piemontese interessati alle sonorità mediterranee che nel 1998 produce il CD “Il gioco dell’angelo” (ed. Il manifesto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  Suona:  

 

clarinetto

 


flauti a becco
- vari della famiglia dei flauti a becco, spranino, soprano, contralto, tenore

  FABIO MATTEA  

Muove i primi passi in musica lavorando ad un progetto di contaminazione in ambito cittadino, proposte originali con sonorità latino-americane.
Nel progetto è compositore di musiche e autore di testi inoltre canta e suona la chitarra e vari strumenti a fiato (clarinetto, saxofono, flauto, kena, siku .
Da questo lavoro nascono a partire dal 1982, due spettacoli musicali, “Storie di quartiere” e “Il sogno senza tempo” (quest’ultimo in collaborazione con l’artista torinese Piero Gilardi) sulle problematiche sociali cittadine, che vengono rappresentati con successo anche all’estero (invitati dal Ministero della Cultura maltese per due anni di seguito ad una serie di rappresentazioni).

Nel 1985 apre a nuove sonorità entrando come saxofonista nel gruppo new wave “Vis Viva”, con all’attivo un album e la partecipazione al Festival di Musica Internazionale dei Giovani di Salonicco (GR).

Dal 1987 ricopre il ruolo di vice-maestro della Banda Musicale “Salus” di Torino di cui fa parte.

Dal 1992 collabora con vari gruppi dell’area torinese, entrando con curiosità e passione tra le molteplici pieghe dell’universo musicale.

Nel 2000 incontra "la Lionetta" partecipando ad alcuni brani del disco “Ottoni & Settimini”, una collaborazione che si ripete nell’ultimo disco “Arzan” del 2003 in seguito alla quale entra definitivamente nell’organico del gruppo.


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